
In un panorama estremamente complesso, in cui il consumatore è sottoposto a centinaia di messaggi pubblicitari, è necessario investire in attività non convenzionali che sappiano garantire un buon livello di coinvolgimento del pubblico.
Il guerrilla marketing si distingue per la sua capacità di rompere gli schemi, creando engagement, trasformando l’esperienza di brand in conversazioni virali. Questa strategia di marketing non convenzionale permette di ottenere massima visibilità a fronte di investimenti contenuti, facendo leva su sorpresa, creatività e coinvolgimento diretto.
Come progettare una campagna di guerrilla marketing di successo? Analizziamo alcuni esempi marketing vincenti, i consigli utili e gli errori da evitare.
Alcuni casi di successo testimoniano che, con il guerrilla marketing, è possibile generare visibilità globale anche senza investimenti pubblicitari importanti: scopriamo le campagne creative più efficaci.
Coca Cola installò, in alcuni campus universitari internazionali, distributori automatici che oltre a erogare bibite, regalavano piccole sorprese (bottiglie extra, fiori, pizze). L’esperienza divenne virale, rafforzando l’associazione del brand con i concetti di condivisione e felicità.

IKEA ha arredato stazioni, spazi cittadini e fermate dell’autobus in ogni angolo del mondo, trasformandoli in ambienti domestici completi. Il concept consentiva all’utente di testare e scoprire i prodotti in situazioni reali. L’iniziativa ha generato contenuti spontanei e una forte memorabilità.
UNICEF ha installato un distributore automatico che vendeva bottiglie di acqua sporca, etichettate e selezionabili in base a malattie reali. L’impatto visivo scioccante permise ai consumatori di comprendere in modo immediato la portata del problema globale dell’accesso all’acqua potabile, incentivando le donazioni e ottenendo un’incredibile copertura mediatica.
Burger King ha realizzato e promosso un video time-lapse che mostrava un hamburger che ammuffiva in 35 giorni. Il messaggio provocatorio evidenziava l’assenza di conservanti artificiali all’interno degli hamburger Burger King. Una scelta di marketing audace, che ha attirato l’attenzione e rafforzato la percezione di qualità e autenticità del prodotto.
Uno degli esempi più iconici di guerrilla marketing viene offerto da McDonald’s. Il brand ha installo, in diverse città del mondo, strisce pedonali a forma di patatine che fuoriuscivano dal famoso pack rosso. Un’iniziativa semplice, perfettamente integrata nello spazio urbano, visibile ogni giorno da migliaia di passanti.
BBC ha realizzato un billboard la cui grafica, di giorno minimal, rivelava nelle ore notturne il volto del vampiro, grazie al gioco di luci e ombre creato dai paletti sporgenti. Un effetto scenografico che trasformava un supporto statico in un’esperienza dinamica e memorabile.

Warner Bros. Pictures, per promuovere l’uscita del film horror IT, ha diffuso palloncini rossi legandoli alle grate stradali. Un’attivazione totalmente a sorpresa, che ha suscitato curiosità e addirittura paura, divenendo in brevissimo tempo un’iniziativa virale.
All’interno di un centro commerciale di Giacarta, Frontline applicò a terra l’immagine di un cane visto dall’alto. Viste dai piani superiori, le persone che passeggiavano sembravano pulci che infestavano il cane. Un’iniziativa che ha dimostrato, visivamente e in modo immediato, l’importanza di utilizzare prodotti antiparassitari.

Le iniziative di guerrilla marketing possono essere organizzate presso ambienti chiusi, online, spazi urbani, combinando diverse tecniche per sorprendere il pubblico e stimolare il passaparola.
Le principali tipologie di guerrilla marketing sono:
Una campagna di guerrilla marketing può combinare simultaneamente tecniche diverse, con l’obiettivo di sorprendere il pubblico e integrare il messaggio perfettamente nel contesto scelto.
Per creare una campagna di guerrilla marketing ad alto impatto, è necessario mettere in campo creatività, strategia e attenzione ai dettagli. Valutiamo step by step le attività da intraprendere:
Un consiglio valido è quello di affidare pianificazione e operatività a un partner specializzato, capace di gestire ogni dettaglio progettando campagne virali, che lascino il segno.
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Pur garantendo importanti vantaggi alle aziende, il guerrilla marketing, proprio per la sua natura non convenzionale, comporta dei rischi significativi se non pianificato con oculatezza. Anche le idee più brillanti potrebbero fallire, se si trascurano aspetti essenziali.
In particolare, gli errori comuni da evitare durante la pianificazione ed esecuzione di una campagna di guerrilla marketing sono:
Oltre a questi errori, anche la fase di esecuzione deve essere gestita con cura per evitare tempismo e location sbagliate (con target non presente o distratto) o una scarsa qualità dell’installazione (che danneggia l’immagine del brand).
Il guerrilla marketing si rivela una strategia estremamente potente, ma allo stesso tempo complessa, che richiede idee geniali, una gestione operativa minuziosa e la collaborazione di uno staff esperto.
Affidandoti a Hostess & Promoter® per le tue campagne di guerrilla marketing potrai progettare strategie non convenzionali e creative, usufruendo di personale specializzato, supporto logistico e operativo per la gestione di eventi, engagement e brand activation.Contatta subito Hostess & Promoter® e porta il tuo brand al livello successivo!
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