Il BRAND AMBASSADOR nelle strategie di field marketing

Il BRAND AMBASSADOR nelle strategie di field marketing

Brand AmbassadorTra tutte le figure più ricercate dalle aziende possiamo annoverare il Brand Ambassador. Questa figura è diventata con gli anni sempre più complessa, soprattutto a causa del prepotente dilagare del web marketing nelle attività di business. Infatti, un Brand Ambassador che fino a pochi anni fa poteva essere sintetizzato come “supporto alla vendita”, oggi è diventata una figura professionalmente complessa, in costante dialogo tra i canali offline e online.

È bene essere chiari sin dal principio: il Brand Ambassador non necessariamente è un dipendente dell’azienda, anzi, la gran parte delle volte si tratta di una risorsa esterna che viene interpellata in occasione di determinate campagne di marketing durante il loro lancio.

La figura di Brand Ambassador più famosa oggi è sicuramente l’Influencer.

Questa figura è andata alle luci della ribalta con la nascita e la diffusione dei social network. Quali sono le caratteristiche? Sicuramente la fan base dei suoi canali social che deve presentare una significativa massa critica. Ma non solo. Avere migliaia di follower che però non rispettano il nostro target può risultare non solo inutile, ma anche dannoso. Quindi, la prima operazione che deve compiere un’azienda è individuare quegli influencer che rappresentano/hanno influenza sul/il nostro target. Una fashion blogger specializzata in borse potrebbe essere non adatta per un brand di scarpe, così come un influencer esperto di videogame non è in target per un brand che produce gelati a meno che non si ha in men

te una strategia specifica. L’obiettivo dell’impiego di un influencer è duplice: dare visibilità (perché la sua fan base rappresenterebbe il pubblico di riferimento), ma anche valore (quanto più l’influencer è famoso e autorevole, tanto più questi valori si riflettono sul brand).

Il Testimonial è un influencer più “tradizionale”. Normalmente si tratta di personaggi dello spettacolo, cinema o sport che prestano la loro immagine ad un brand. Anche in questo caso viene coinvolto in occasione di una specifica campagna pubblicitaria. Anche in questo caso il Testimonial viene scelto per via della sua notorietà, ma anche per il suo ambito di interesse o professionale. La scelta del testimonial può seguire in alcuni casi le stesse dinamiche adottate per l’influencer, ma il più delle volte viene fatta una associazione di “analogia”. Ad esempio, se si vuole promuovere un nuovo modello di pneumatico un testimonial dovrebbe avere a che fare con il settore Automotive quindi sarà un pilota di F1, MotoGP o magari il conduttore di un famoso programma televisivo dedicato alle automobili o motociclette. Questo accostamento rafforza la brand positioning nella mente del consumatore finale che associa la qualità di un modello all’efficienza di un prodotto.

Brand Ambassador

Il cliente stesso può diventare un Brand Ambassador. In realtà tutti i clienti lo diventano nel momento in cui escono da uno store con in mano la borsa brandizzata. In quel momento quella persona sta dicendo “ho scelto questo brand perché mi è piaciuto cosa ho trovato nel suo negozio”. Va da sé che possono essere strategie e campagne specifiche per massimizzare gli effetti della soddisfazione dei clienti. Un’agenzia di field marketing fa proprio questo, proporre l’approccio migliore per coinvolgere il pubblico e renderlo il primo volto di una campagna di marketing. La comunicazione e l’influenza peer-to-peer rimangono sempre le principali leve di convincimento per il pubblico di riferimento.

Ma come può essere d’aiuto un Brand Ambassador?
Abbiamo visto che un Brand Ambassador permette di incrementare la visibilità di un marchio o di un prodotto, ma questo è solo l’effetto ultimo del suo impiego.
A monte, infatti, ci deve essere un’analisi del mercato. Questo lavoro non sempre viene effettuato in maniera puntuale da un’azienda cosa che rischia di far disperdere energie e risorse per target non esatti.

Un’azienda strutturata che sa scegliere i propri fornitori deve innanzitutto avere chiaro il proprio target, caratteristiche socio-demografiche, comportamenti d’acquisto, capacità di spesa. Questa analisi permette di individuare chi è più attratto dal nostro brand e se coloro che vogliamo rendere clienti sono già rappresentati. Soltanto dopo, possiamo individuare la strategia più indicata da adottare e quindi il nostro Brand Ambassador.

Quindi, pensare di impiegare un Brand Ambassador porta un vantaggio preziosissimo. Ma sul campo? Come impiegarlo?

Ad esclusione dei social network e delle campagne televisive e di affissione, un Brand Ambassador può essere impiegato per specifiche attività di field marketing.
Dopo un’accurata formazione in riferimento ai prodotti del brand e ai suoi valori (nonché istruzioni sull’impiego dell’immagine), i Brand Ambassador di Hostess & Promoter permettono di avvicinare ed entrare in contatto con il pubblico diretto sul campo dando pratica dimostrazione e tangibile vantaggio sul brand promosso.
In questo modo non ci si limita al comunque importante incremento di visibilità, ma si va direttamente al contatto con il pubblico, un valore oggi sempre più prezioso in un mondo sempre più impersonale e digitalizzato.