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Stickering: aumentare la Brand Awareness in sicurezza grazie all’effetto wow!

stickering - come aumentare la brand awarenessLo stickering è una strategia di marketing molto particolare, che rientra tra quelle a basso budget e ad alta efficienza (potenziale). Viene realizzata nell’ambito del guerrilla marketing, che negli ultimi tempi ha acquisito un’importanza significativa grazie alla sua capacità virale. Ne parliamo in questo articolo, spiegando con precisione di cosa si tratta e i risultati che permette di aggiungere.

Cos’è lo stickering

Lo stickering consiste nell’affissione di una certa quantità di adesivi negli spazi pubblici e/o caratterizzata da una elevata affluenza.

Gli adesivi sono di norma espressione di una creatività spiccata ma comunque finalizzati a comunicare un messaggio. Spesso recano l’immagine del logo, ma a seconda degli obiettivi e delle evidenze strategiche elaborate a monte possono ritrarre soggetti diversi.

Lo stickering fa parte della guerrilla marketing, una branca del marketing che prevede la realizzazione di azioni non convenzionali, che puntano a loro volta a generare un effetto sorpresa, a produrre una visibilità superiore a quella tradizionalmente concessa dai budget utilizzati.

Lo stickering è probabilmente la strategia che consente il ritorno dell’investimento più elevato, se utilizzata con accortezza e con intelligenza. Obiettivo, questo, più difficile da raggiungere di quanto si possa immaginare, in quanto richiede la capacità di coniugare creatività e funzionalità, esigenze tecniche con la necessità di stupire.

Ad ogni modo, lo stickering è legato strettamente ai concetti di brand awareness e word on mouth, o passaparola che dir si voglia.

stickering - come aumentare la brand awareness

Il legame tra gli adesivi e awareness

Cosa c’entra lo stickering con la brand awareness? Come può il semplice gesto di attaccare un adesivo (anzi, tanti adesivi) aumentare la brand awareness dunque il numero di persone capaci di riconoscere un marchio?

La risposta sta nelle modalità di esecuzione dello stickering, con particolare riferimento ai contenuti degli sticker e alla loro collocazione.

Nella stragrande maggioranza dei casi, gli sticker “parlano” del brand, ne riportano il loro o comunque un elemento grafico-testuale tale da garantire una corretta associazione da parte dell’individuo.

Inoltre, per definizione gli sticker  sono affissi nei luoghi ad alta affluenza, dove possono essere visti da numerose persone. 

Lo stickering, da questo punto di vista, funzione soprattutto in due casi.

  • Primo: quando il brand o il prodotto pubblicizzato si rivolgono a un target generalista.
  • Secondo: quando il target è peculiare, ma per dinamiche proprie tende a essere concentrato in un singolo spazio.

Nel primo caso è possibile massimizzare l’impiego degli sticker semplicemente affiggendoli nei luoghi attraversati dal maggior numero di persone. Nel secondo caso, è possibile limitare la visione degli sticker solo alle persone che, potenzialmente, possono trasformarsi in clienti.

Per esempio, un brand di abbigliamento sportivo/giovanile potrebbe promuovere un’attività di stickering nei pressi di un istituto scolastico (secondo caso). Allo stesso modo, un brand legato al mondo dell’alimentazione potrebbe potenzialmente utilizzare tutti i luoghi ad alta affluenza per lo stickering, magari una piazza o il piazzale antistante una stazione ferroviaria (primo caso).

Il legame tra stickering ed effetto WOW

Per effetto WOW si intende l’insieme di dinamiche che porta alla diffusione di un messaggio mediante il semplice passaparola. Il concetto di passaparola non è certo nuovo, anzi disegna una delle dinamiche di visibilità più antiche del pianeta. La buona notizia è che l’effetto WOW può essere innescato intenzionalmente, se non addirittura controllato.

Per un brand è fondamentale innescare l’effetto WOW, specie se connesso a una qualche forma di controllo o di monitoraggio. Di fatti, consente di raggiungere gratis o a basso costo una visibilità che con altri metodi richiederebbe l’impiego di ingenti risorse.

L’effetto WOW funziona meglio quando il prodotto, il servizio o il brand si rivolgono a un pubblico incredibilmente ampio, in quanto permette di massimizzare i risultati: ogni “orecchiio” che presta ascolto al passaparola può diventare un cliente, e non si limita alla sola diffusione del messaggio. Non si limita a “passare la parola”, ma reagisce ad essa. 

Tuttavia, l’effetto WOW è utile in ogni caso. Producendo grandi numeri, è comunque in grado di raggiungere anche i target più circoscritti.

Lo stickering è un buon mezzo per stimolare l’effetto WOW. Infatti, gli sticker sono pensati appositamente per stupire, sorprendere, incuriosire, far parlare di sé. Possono farlo in virtù della loro collazione, che può essere “strana” (per esempio, un incrocio autostradale), ma anche in ragione del loro contenuto, che deve sempre invitare a un approfondimento, deve sempre lasciare un dubbio – pur parlando del brand. Spesso, gli sticker sono progettati per interagire con l’ambiente, stimolando una dinamica di riconoscimento attivo e capace quindi di generare un ricordo duraturo. 

Se questi requisiti vengono rispettati, lo sticker può diventare argomento di discussione tra le persone, aumentando la conoscenza degli stessi e quindi del brand che pubblicizzano. Tale dinamica è tanto più forte quanto più creativa è la forma. 

Stickering come protagonista delle strategie per il dopo Covid

Lo stickering potrebbe ricoprire una utilità ancora maggiore nel dopo Covid. Anzi, si profila come una delle strategia per il dopo Covid più importanti. Il motivo è semplice: quando l’emergenza sarà conclusa, la quantità di persone “in giro” sarà maggiore, forse superiore al periodo pre-Covid, magari a causa di un fisiologico effetto rebound.

A quel punto, la platea per lo stickering sarà ben nutrita, e la strategia sarà in grado di esercitare un effetto più dirompente.

E’ dunque lecito aspettarsi un aumento dello stickering nei prossimi mesi. Ciò da un lato è positivo, per gli elementi appena descritti, ma pone in essere alcune insidie: la competizione potrebbe essere acerrima. Non rimane, quindi, che sfruttare questi attimi per prepararsi, per elaborare strategia stickering e, più in generale, di Guerrilla Marketing

Non improvvisate. Tali strategie sono solo all’apparenza semplici. Sono il frutto di un lavoro di quadratura certosino, che punta alla convivenza di per sé difficile tra creatività e funzionalità. Rivolgetevi dunque ad agenzie di marketing operativo, che tra le altre cose si occupano spesso di Guerrilla, che è operatività allo stato puro.

Noi di Hostess&Promoter siamo un punto di riferimento del marketing operativo, e siamo in grado di organizzare efficaci campagne guerrilla, stickering compreso.

 

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