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Street marketing vs ambient marketing: quali sono le differenze?

I concetti di street marketing e ambient marketing potrebbero essere facilmente confusi. Cerchiamo di capire insieme quali siano le differenze sostanziali tra le due forme di comunicazione e le caratteristiche peculiari di entrambe. Partiamo da quest’ultimo.

Ambient marketing 

Ambient marketing è una forma non convenzionale di pubblicità che sfrutta, appunto, l’ambiente dove viene sviluppata ed eseguita. Al contrario del guerrilla marketing, dove il setting può essere sfruttato a proprio vantaggio, nell’ambiente marketing questo diventa un requisito fondamentale e imprescindibile per la buona riuscita della campagna promozionale. Lo scopo primario dell’ambient marketing è quello di far evolvere la forma pubblicitaria per potersi “staccare” dal resto, convenzionale e poco ispirato, per creare uno stupore molto forte nel cliente finale e renderlo partecipe di una esperienza che difficilmente dimenticherà. Nei luoghi convenzionali della comunicazione pubblicitaria, laddove si denoti un sovraffollamento dell’informazione, ecco che “far uscire” la pubblicità dai suoi luoghi canonici può significare incontrare il cliente in altri ambienti, meno convenzionali e più impattanti. Si nota come negli ultimi anni le promozioni in store, la cartellonista, i volantini e tutti quei luoghi dove è consono trovare la pubblicità sono sempre più folti e pieni di concorrenza. Ecco che, in questo mondo di sovra informazioni ed eccesso di comunicazione, uscire dai soliti binari può significare una opportunità in più da sfruttare a proprio vantaggio. Il cliente finale può essere incontrato direttamente in strada, su un ascensore, in spiaggia, in una piazza di città.

Perché il marketing non convenzionale funziona

E’ ormai dimostrato da numerosi studi e report che colpire un target con una informazione specifica e attraente, in un ambiente lontano dai luoghi comuni della comunicazione, ha una efficacia altamente superiore rispetto allo sfruttamento degli spazi canonici. Come accennato sopra, nell’era dell’informatica e dell’informazione, i clienti sono letteralmente bombardati di pubblicità e messaggi da parte di aziende e brand. Non solo quando guardiamo la televisione o ascoltiamo la radio, ma anche navigando su internet, utilizzando i propri social media preferiti, oppure camminando per strada guardando i cartelloni. Nell’affollamento della comunicazione, la soglia di attenzione media di ogni persona è ridotta al minimo. Ecco che, andare a stimolarla in un ambiente diverso e in qualche modo nuovo, può dare lo “shock” emotivo ideale per farsi ricordare a lungo e migliorare proprio quel valore di brand identity di cui parlavamo in un articolo precedente.

street marketing

Lo street marketing

Caratteristica imprescindibile di questo genere di comunicazione pubblicitaria è sicuramente il “setting” dove viene eseguita. Come dice la parola stessa, in questo caso vengono utilizzate le strade delle città come fondale scenico dove inserire richiami al brand sponsorizzato. Esempi lampanti di grandi campagne street marketing possono essere i palloncini legati all’uscita del film IT, letteralmente sparpagliati nelle strade delle più grandi metropoli come richiamo alla pellicola. Oppure le panchine decorate a forma di KitKat al cioccolato. Nello street marketing, però, non viene utilizzata solo la forma artistica come veicolo del messaggio, ma molto spesso anche l’utilizzo di performer o promoter che svolgono nelle strade attività di “aggancio” del cliente, attraverso concorsi, giochi o semplicemente immagine. Una delle caratteristiche principali dello street marketing è infatti quella di sfruttare a proprio vantaggio l’ambiente urbano e la strada per integrare il messaggio pubblicitario al setting circostante. Questo implica, spesso, anche un vantaggio economico perché la stessa strada diventa l’allestimento, totalmente gratuito per chi commissiona la campagna pubblicitaria. Un’azienda, prima ancora di investire in street marketing, deve essere inoltre sicura di essersi dotata di basi solide sulle quali un consumatore può informarsi e andare a curiosare. Una pagina web, social network e altro rappresentano un luogo di approfondimento di quanto visto e ricordato negli ambienti pubblicitari.

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Ambient marketing e sue caratteristiche peculiari

Al contrario dello street marketing, che predilige principalmente e in via preferenziale le strade delle città come luogo di incontro tra target e pubblicità, nell’ambient marketing questi confini saltano totalmente, facendo diventare praticamente “ogni luogo” un potenziale punto di interesse per il consumatore. Questa definizione venne originariamente inventata da uno studio pubblicitario inglese che, stanco di sentirsi chiedere continuamente “qualcosa di diverso” per le proprie campagne, iniziò a tempestare la città di pubblicità dei propri clienti. Qualsiasi luogo, se poteva prendere di sorpresa le persone, era perfetto per poterci piazzare un “reminder”, o qualcosa che ricollegasse al prodotto stesso. Alcuni esempi concreti di ambient marketing sono:

– Pubblicità nei mezzi di trasporto. Affissioni sul retro dei sedili di un autobus, all’interno di treni, aerei e taxi.

– Affissioni su muri, case e negozi. Pubblicità piazzate in luoghi inaspettati nelle città, come per esempio edifici o abitazioni, possono stupire il pubblico.

– Piccoli spazi pubblici. Per esempio bagni, camerini dei negozi di abbigliamento, spogliatoi delle palestre, potrebbero rappresentare un ottimo luogo dove farsi notare dal pubblico di riferimento

 

Un ambient marketing sviluppato in modo intelligente ha numerosi vantaggi pratici rispetto alle comuni campagne promozionali. Innanzitutto stupisce le persone e crea in loro una emozione più forte, eludendo i confini della selezione percettiva alterata da un affollamento di informazioni. Il tasso di engagement, infatti, risulta decisamente più alto, così come il numero di persone coinvolte da una comunicazione così attraente e diversa dal solito. La targettizazione del proprio pubblico va affrontata in due modi. Il primo è quello di comprendere età e gusti di chi andremo a “colpire”, sviluppando una idea in linea con quanto messo in evidenza. Il secondo è quello di studiare l’ambiente a nostro favore e dare una collocazione temporale ideale per la sua messa in pratica. Per fare un esempio: per andare a colpire un pubblico giovane come quello dei teenager è necessario, si, andare a colonizzare i loro luoghi di aggregazione preferiti, ma anche farlo nel “giusto momento”. Inutili, per citare un errore abbastanza comune, organizzare campagne pubblicitarie per giovani… al mattino, quando la maggior parte di essi si trova a scuola.

street marketing vs ambient marketing

Perché affidarsi a un’azienda con esperienza come la nostra?

Hostess&Promoter opera nel campo dell’ambient e street marketing da lungo tempo. Vantiamo nel nostro portafoglio decine di casi di successo per moltissimi brand e marchi nazionali e internazionali. Pianifichiamo le attività di promozione concordando con i nostri clienti tutti i dettagli e definendo la strategia migliore per i propri prodotti. Eseguiamo uno studio approfondito sul target di riferimento e sull’ambiente dove operiamo, riuscendo a costruire in poco tempo una campagna promozionale efficace e di sicuro impatto.

 

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