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Moda Uomo: come cambiano i canoni della bellezza maschile


Abbiamo avuto modo di parlare, nel nostro blog, di come sono cambiati i canoni della bellezza femminile, ma cosa è successo dagli anni Novanta a oggi, nella Moda Uomo?
Per la moda uomo i modelli, anche se pagati molto meno rispetto alle colleghe donne, nella metà degli anni Novanta hanno cominciato ad assumere

un’importanza sempre maggiore: sono infatti oggetto delle più importanti copertine, anche grazie alla maggiore affermazione, sul mercato, di importanti linee stilistiche e magazine dedicati.

Così, mentre si affermavano le supermodelle come Naomi Campbell e Linda Evangelista, apripista di queste nuove categorie di supermodelli divennero, per l’universo maschile, l’olandese Mark Vandeloo e l’americano Tony Ward, quest’ultimo lanciato dal sensuale video di Madonna “Justify My Love”. Le caratteristiche principali dettate dalla moda erano principalmente il fisico scolpito e i lineamenti europei, che sembravano quindi rispecchiare l’ondata edonistica della cultura pop degli anni Novanta.

All’inizio degli anni Duemila, l’ascesa sulle passerelle della top model brasiliana Gisele Bundchen beneficiò anche i suoi colleghi connazionali che cominciarono ad avere un periodo d’oro dal punto di vista lavorativo: parliamo, per esempio, di Marcelo Boldrini, che posò eccezionalmente per il calendario Pirelli nel 2003 (fino ad allora sempre riservato a modelle donne) e che, da sconosciuto, divenne richiestissimo.

Nella metà degli anni dieci la moda spostò la sua attenzione all’Europa dell’Est, proponendo modelli dai volti emaciati e corpi adolescenziali, mentre alla fine del decennio si affermò il francese Baptiste Giabiconi, scelto come musa da Karl Lagarfeld per la maison Chanel e modello anche lui per il prestigioso calendario Pirelli: allo stesso modo, i tratti nordeuropei rimangono in auge con David Gandy, reso famoso dal famoso spot Dolce & Gabbana.

Che cosa sta accadendo ora nella Moda Uomo? Secondo il sito models.com al momento il modello più pagato del mondo è l’americano Sean O’Pry, testimonial per i più importanti brand francesi e italiani: a seguire però la tendenza sembra essere meno nordamericana e più mitteleuropea, nonostante l’unico modello italiano della lista sia Simone Nobili, al numero 26.

Accanto alle bellezze europee, sudamericane e del Sol Levante, è da evidenziare che si  stanno imponendo stilemi estetici meno formali: forse il nuovo stile “hipster” che si diffonde tra i giovani di oggi ha influenzato anche le ultime sfilate di Milano e Parigi, dove sono apparsi modelli con barbe lunghissime, lobi dilatate e tanti, tantissimi tatuaggi: apripista di questa “Alternative beauty” è, per esempio, il modello inglese Ricki Hall, assunto a vera fashion icon tanto che alcuni brand hanno dedicato delle linee ispirate al suo stile.

E quali saranno le icone della Moda Uomo? Potresti forse essere tu?

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